giovedì 18 ottobre 2012

"La figlia del mattino" un romanzo di Pauline Gedge


La figlia del mattinoLa figlia del mattino, “uno dei più bei romanzi storici sulla vita nell’antico Egitto” (“The New York Book Review”), racconta le vicissitudini di Hatshepsut, la prima donna faraone, che intorno all’anno 1.500 a.C, governò brillantemente per oltre due decenni.
A partire dalla descrizione dell’infanzia di Hatshepsut, la sua ascesa al potere, il suo amore impossibile con l’architetto di corte e, infine, il suo assassinio, Pauline Gedge ha scritto un romanzo epico, accuratamente basato su fatti storici, ricco di aneddoti sulla vita a Tebe, sul solare mondo egiziano in tutto il suo splendore.
E' difficile giudicare un romanzo come questo, in quanto l'importanza storica che ricopre è talmente grande da elevarlo a una spanna rispetto agli altri libri.

domenica 14 ottobre 2012

"La mano di Fatima" il romanzo di Ildefonso Falcones


Nei villaggi delle Alpujarras è esploso il grido della ribellione.
Stanchi di ingiustizie e umiliazioni, i moriscos si battono contro i cristiani che li hanno costretti alla conversione.
È il 1568. Tra i rivoltosi musulmani spicca un ragazzo di quattordici anni dagli occhi incredibilmente azzurri.
Il suo nome è Hernando.
Nato da un vile atto di brutalità, la madre morisca fu stuprata da un prete cristiano, il giovane dal sangue misto subisce il rifiuto della sua gente.
La rivolta è la sua occasione di riscatto: grazie alla sua generosità e al coraggio, conquista la stima di compagni più o meno potenti.
Ma c’è anche chi, mosso dall’invidia, trama contro di lui.
E quando nell’inferno degli scontri conosce Fatima, una ragazzina dagli immensi occhi neri a mandorla che porta un neonato in braccio, deve fare di tutto per impedire al patrigno di sottrargliela.
Inizia così la lunga storia d’amore tra Fatima ed Hernando, un amore ostacolato da mille traversie e scandito da un continuo perdersi e ritrovarsi.

lunedì 17 settembre 2012

"Alphabetum la confraternita del saio nero" un'imperdibile thriller di Massimo Pietroselli


978-88-541-4159-9Quale segreto nasconde l’Alfabeto di Erode?

1599.
A pochi mesi dall'apertura dell'Anno Santo, una terrificante rivelazione sta per scuotere la Città Eterna.
Nelle proprietà di Francesco Cenci, ucciso dalla figlia Beatrice, un antiquario rinviene un teschio deforme.
L’uomo lo sottopone subito a Leonia e Grifo, emissari di Rodolfo II , il folle imperatore noto per la sua passione per gli oggetti bizzarri.
Ma davanti a quei resti così inquietanti, Leonia non ha alcun dubbio: è il cranio del famoso e temibile Maestro del Monogramma, il pittore romano condannato dall’Inquisizione, autore dell’Alfabeto di Erode, il libro che conteneva incisioni raccapriccianti e sacrileghe.
L’inattesa scoperta sembra dischiudere per Leonia e la sua guardia del corpo una grande opportunità.

lunedì 10 settembre 2012

"Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo"


Indiana Jones e il regno del teschio di cristalloYucatan, 1957.
Strisciò con cautela lungo il pavimento circolare su cui era intagliato un calendario maya: un'enorme ruota composta da anelli concentrici di glifi incisi nella roccia.
Di fronte a lui, al centro, c'era una grande statua a testa di serpente, incorniciata da piume di pietra, con le fauci aperte, irte di zanne, pronte a ingoiare gli incauti.
 La bocca era ampia abbastanza da permettere, a un uomo di strisciarvi dentro.
Ma dentro, cosa c'era? Doveva saperlo.
Se solo fosse riuscito a raggiungerla. Cercò di muoversi più veloce, ma il soffitto gli premeva sulla schiena" non poteva neppure sollevarsi su un gomito.
La stanza era costruita in modo che il supplice si muovesse sul pavimento strisciando come un serpente, forse a immagine del dio maya Quetzalcoatl, il serpente piumato.
L'attuale adoratore tuttavia non indossava piume, solo un paio di vecchi pantaloni kaki, una giacca di pelle sdrucita e un malconcio cappello di feltro marrone.
"Indiana!"
L'urlo era arrivato dalle scale alle sue spalle...

"Il diario perduto di Indiana Jones"

Il diario perduto di Indiana JonesDedico questa recensione a tutti gli appassionati dell'archeologo più famoso al mondo, senza di lui, i vari Brown, Cussler, Smith, ecc... non saprebbero a chi ispirarsi!

Un volume che riproduce il taccuino del dottor Henry "Indiana" Jones Junior, figura dal doppio ruolo: preciso e impeccabile professore universitario e uomo d'azione vestito di giacca di pelle e cappellaccio in testa, con la barba incolta e una frusta come arma, sempre pronto a vagare per il mondo alla ricerca di antichi reperti e civiltà perdute. Giocando con la verità e la finzione, nel libro viene affermato che il Servizio di Sicurezza della Federazione Russa è finalmente in grado di divulgare uno dei suoi più preziosi documenti riservati: il diario di "Indiana", che si riteneva "perduto", ma che è stato conservato per anni negli archivi del KGB. In base alle annotazioni del giovane Jones sui suoi incontri con personaggi famosi quali Lawrence d'Arabia e Theodore Roosevelt, fino alle sue imprese in età adulta con i membri del culto Thuggee, i nazisti e il Regno del Teschio di Cristallo, questo diario copre quasi 50 anni di vita, dal 1908 al 1957.