martedì 6 agosto 2013

La strategia della Newton Compton per leggere sotto l'ombrellone con la collana LIVE a 99 centesimi.

Leggere, leggere e leggere!
E' questa la parola di base per molte persone che si sdraiano al sole e si vogliono lasciare i problemi in città.
La Newton Compton in questi caldi mesi estivi ha lanciato la collana LIVE, una serie di romanzi, e non solo, alla modica cifra di 99 centesimi, ottenendo un ampio successo e giunge a testimoniare che i lettori dimostrano di non essere degli sprovveduti, e la qualità letteraria sa rivendicare il proprio spazio.
La letteratura low cost della casa editrice guarda alle tasche degli Italiani e compara un buon prezzo con delle letture alquanto affascinati, con titoli che solcano le onde del tempo fino ad arrivare a noi in edizioni pocket.
Una ventina d’anni fa sbancò con l’idea vincente, e in un certo senso rivoluzionaria, dei fortunatissimi “Cento pagine mille lire”, i libretti iper economici che vendettero l’impossibile e finirono praticamente in ogni casa.
Ma se tutti gli editori, anche solo per tentare un esperimento, mettessero in vendita i propri libri al prezzo dimezzato, l’Italia resterebbe ancora tra i fanalini di coda nelle classifiche di lettura?
Sarebbe una bellissima idea e sono sicuro che in ogni borsa e borsetta, sui pulman e sui treni non si farebbe altro che leggere e ampliare la cultura molte volte messa da parte a favore di qualche like o qualche cinguettio.

lunedì 29 luglio 2013

San Paolo a Ripa d’Arno una chiesa abbandonata dalla sua città.

La chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, si trova a Pisa sul Lungarno, nell'omonima piazza.
È conosciuta anche come il Duomo vecchio e sul retro si trova la cappella di Sant'Agata.
Uno dei capolavori del romanico pisano, venne fondata verso il 925, alla metà del XII secolo fu ampliata in forme analoghe al contemporaneo Duomo.
Oggi, nel 2013, troviamo un cartello affisso all'ingresso dell'edificio sacro, con scritto: Chiuso per motivi di sicurezza.
Dopo il crollo di una parte del cornicione che richiese una recinzione di sicurezza, è stata messa la parola fine alla possibilità di entrare nel Duomo e ora il portone di ingresso è sprangato e la chiesa è inagibile da molto tempo.
Conosciuta anche come la vecchia cattedrale, la chiesa è in condizioni critiche.
Nel Duomo sono conservati affreschi attribuiti a Bonamico Buffalmacco, La Madonna col Bambino e santi di Turino Vanni e il cosiddetto Sarcofago di Burgundio, noto ambasciatore della Repubblica Marinara Pisana, nonché alchimista, del XII secolo.
Anche se la Chiesa non è di proprietà del comune di Pisa, non può essere messa in secondo piano preferendole strane piste ciclabili che finiscono nel vuoto o trovare nuovi posti dove poter far le strisce blu per i parcheggi a pagamento.
Ma purtroppo stiamo assistendo ad un'enorme speco di patrimonio artistico, le istituzioni dovrebbero essere in prima linea ed intervenire per salvare la chiesa, che non solo è un luogo di culto molto importante, ma è anche una meta turistica da valorizzare.
Poi non bisogna lamentarsi che chi viene in visita a Pisa passi solo da Piazza dei Miracoli se il resto del patrimonio artistico è così malmesso.

Intanto, per fedeli e non, San Paolo a Ripa d'Arno rimane chiusa.

martedì 25 giugno 2013

"La culla di Giuda" di Alessandro Vizzino

Un misterioso furto a San Marino condurrà Valentino Mastro in giro per l’Europa, all'inseguimento di antichi arcani e figure storiche, tra Messina e Madrid, Aix en Provence e Venezia, in mezzo a luci, ombre e spettri del passato, fino alla rivelazione finale.
Un romanzo incalzante e divertente, dove i nostri giorni s’insinuano fra le pieghe dei secoli, magistrale strumento d’intrattenimento e approfondimento storico.

Dopo SIN, romanzo d’indubbio valore, che ha rappresentato l’esordio in grande stile di un autore del pregio di Alessandro Vizzino, eccoci a La culla di Giuda.
Si parte da Rimini, la bella città malatestiana, dove la storia e le vestigia che ne dipingono il ricordo rincorrono la modernità delle strutture turistiche.
Un ex poliziotto, Valentino, costretto ingiustamente a spogliarsi della divisa, svolge il suo lavoro d’investigatore privato.
Ha una compagna, Lidia, poliziotta ed ex collaboratrice, che dà un senso alla sua vita; un’assistente, Tiziana, a cui non rinuncerebbe mai; un socio, Max, che poliziotto non lo è mai diventato. Tutti assieme precipitati tra fumi di Santa Inquisizione e Massoneria, in mezzo a ombre di un tempo lontano in cui rimbombano urla di strazio, a caccia di diabolici strumenti di tortura fra Italia, Spagna e Francia.

lunedì 10 giugno 2013

"Inferno" di Dan Brown

Regalati l'emozione: "Inferno" di Dan Brown


Il profilo di Dante che ci guarda dalla copertina è il motore mobile di un thriller che di "infernale" ha molto. Il ritmo e poi il simbolismo acceso, e infine la complessità dei personaggi.
Non è sorprendente che lo studioso di simbologia Robert Langdon sia un esperto di Dante.
È naturale che al poeta fiorentino e alla visionarietà con cui tradusse la temperie della sua epoca tormentata il professore americano abbia dedicato studi e corsi universitari ad Harvard.
È normale che a Firenze Robert Langdon sia di casa, che il David e piazza della Signoria, il giardino di Boboli e Palazzo Vecchio siano per lui uno sfondo familiare.
Ma ora è tutto diverso, non c'è niente di normale. È un incubo e la sua conoscenza della città fin nei labirinti delle stradine, dei corridoi dei palazzi, dei passaggi segreti può aiutarlo a salvarsi la vita.
Il Robert Langdon che si sveglia in una stanza d'ospedale, stordito, sedato, ferito alla testa, gli abiti insanguinati su una sedia, ricorda a stento il proprio nome, non capisce come sia arrivato a Firenze, chi abbia tentato di ucciderlo e perché i suoi inseguitori non sembrino affatto intenzionati a mollare il colpo. Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose, il professore deve scappare.
Aiutato solo dalla giovane dottoressa Sienna Brooks, soccorrevole, ma misteriosa come troppe persone e cose intorno a lui, deve scappare da tutti. Comincia una caccia all'uomo in cui schieramenti avversi si potrebbero ritrovare dalla stessa parte, in cui niente è quel che sembra.

Dopo la nostra anteprima del romanzo ne eravamo elettrizzati, attendevamo la sua uscita con trepidazione e Dan Brown non ha deluso le nostre aspettative.
L'autore riesce a tenere il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
Gran bella rivelazione in finale, un meraviglioso filo logico dalla prima pagina fino all'ultima.
La scelta di Firenze e Venezia, protagoniste della storia artistica italiana e non solo, fungono da meravigliosa cornice al racconto.

lunedì 15 aprile 2013

"Tregua nell'ambra" romanzo finalista nel concorso nazionale "ilmioesordio 2012" scritto da Ilaria Goffredo


Martina Franca, Puglia, gennaio 1943.
L’Italia è entrata in guerra da tre anni e la vita della popolazione peggiora di giorno in giorno.
Gli stenti gravano anche sull'esistenza della giovane Elisa, una diciottenne piegata dal terrore del fascismo e dei bombardamenti alleati, dalla fame. Un giorno Elisa conosce Alec, il figlio di una vicina di casa, un uomo misterioso e dallo strano accento; incute in lei un’adorazione che talvolta si tramuta in timore. In un romanzo che ha il sapore di sole e calce, terra e pane nero, la vita rincorre e sfida gli orrori della dittatura e dei campi di concentramento, spera nelle attività antifasciste e incassa le perdite.
Il coraggio di una ragazza che diventa donna. La tenacia di un amore in bilico sull'abisso.
Il ritratto di un’Italia che non c’è più.
La coscienza di ciò che siamo stati nel flusso della grande Storia.

Tregua nell'ambraMolti ci scrivono di pubblicare recensioni dei loro libri e noi cerchiamo di dare voce a tutti questi coraggiosi che decidono di avventurarsi nel mondo della scrittura, ma oggi vogliamo porre l'attenzione a questo romanzo.
Il romanzo “Tregua nell'ambra"  ha la particolarità di essere distribuito GRATUITAMENTE come manifestazione di profondo rammarico verso le politiche editoriali ingiuste e denigratorie, quelle che privilegiano la fama pregressa dell’autore o le sue conoscenze.
Condividiamo la scelta dell'autrice perché sono poche le persone che decidono di rendere social la propria opera senza un guadagno, mettersi in gioco non è per niente facile, ma Ilaria Goffredo si è lanciata in questa fantastica avventura.
E' un romanzo che tocca le corde profonde dell'animo umano, il contesto storico è ricostruito in modo eccellente e l’autrice ha saputo calarsi completamente in quegli anni che hanno scosso la nostra storia, particolare interessante è che il romanzo inizia proprio con il discorso di Mussolini del 10 giugno 1940.
Un libro che consigliamo a tutti coloro che vogliono immergersi in una avventura senza precedenti.

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